SCENARI INQUIETANTI PER CARENZA DI LIQUIDITÀ

Per i Comuni è iniziato il tempo dei bilanci. Entro il 31 marzo deve essere approvato il Bilancio di Previsione per gli anni 2019 – 2020 e 2021. Entro il 30 aprile deve essere approvato il Conto Consuntivo 2018. Trattasi di operazioni complesse che vedono coinvolti, sotto l’aspetto tecnico, il responsabile dell’Ufficio Finanziario, i responsabili dei vari Uffici in cui è strutturato l’Ente e l’Organo di Revisione Economico finanziaria, sotto l’aspetto politico, la Giunta Comunale ed il Consiglio per la loro approvazione.
Il Consiglio Comunale di Subiaco, nella seduta del 15/03/2019, dopo una lunga discussione, ha approvato il Bilancio di Previsione 2019-2020-2021 con i voti favorevoli della maggioranza e i voti contrari della opposizione. Tra le soddisfazione dei primi e le perplessità dei secondi. Dopo aver assistito al dibattito in sede consiliare e aver analizzato i documenti disponibili, proviamo a trarre alcune considerazioni di ordine tecnico e politico.
In via preliminare il dato allarmante che è emerso è rappresentato dalla carenza di liquidità che da anni caratterizza la gestione del Comune. Dai documenti si riscontra che il Comune ha fatto costantemente ricorso ad anticipazioni da parte della tesoreria che a fine anno non sono state restituite per importi notevoli, € 1.276.000 nel 2016, € 2.326.000 nel 2017 ed € 2.096.000 nel 2018. Sono soldi presi in prestito dalla banca per far fonte ai pagamenti correnti che il Comune non riesce a coprire con entrate proprie in quanto insufficienti. Sono esposizione che pesa sul bilancio per centinaia di migliaia di euro a titolo di interessi passivi. Una situazione del genere rappresenta un grave pericolo di disequilibrio economico finanziario che, a breve, può generare il dissesto finanziario dell’Ente. E tutto questo in aperta violazione dell’art.119 della Costituzione in base al quale «gli Enti locali possono indebitarsi esclusivamente per finanziare spese d’investimento…». L’anticipazione di tesoreria nel Comune di Subiaco ha perso la sua originaria funzione di riequilibrio finanziario tra la fase di diritto di competenza e la fase di fatto di cassa, attraverso la quale gli Enti coprono le temporanee deficienze di liquidità, trasformandosi, di fatto, da debito a breve in debito consolidato.
Nel bilancio di previsione approvato, non c’è alcun cenno alle politiche di risanamento finanziario anzi, il Comune ricorre all’utilizzo di altra anticipazione straordinaria di liquidità per € 460.000 che, se da una parte è utile per risolvere problemi di gestione a breve, nel medio termine comporta ulteriore peggioramento della già critica situazione generale.
Trattasi di un problema che l’Amministrazione non sembra avere intenzione (o le capacità) di affrontare con una seria politica di controllo dei flussi finanziari, con una programmazione seria della gestione finanziaria delle entrate e delle spese. Tanto è vero che nel documento di bilancio approvato le previsioni di cassa richieste per l’annualità 2019 sono state improntate con dati privi dei pur minimi requisiti di coerenza, attendibilità e congruità contabile, con previsioni di incassi per € 44.994.000 e pagamenti per complessivi € 37.178.000 con un saldo finale di cassa € 7.816.000. Se tali dati avessero un pur minimo grado di attendibilità, il Comune di Subiaco risolverebbe tutti i sui problemi cronici di liquidità. Ma viene spontanea la domanda: a che serve allora la richiesta di una nuova anticipazione di liquidità?