Si vota il 26 maggio a Tivoli per una tornata amministrativa molto sentita nella Città dell’Arte. Dopo cinque di governo cittadino delle liste civiche guidate da Giuseppe Proietti, Tivoli è pronta a dire la verità sul lavoro svolto dal “Professore” che nel frattempo ha perso e acquistato collaboratori.
Ha fatto molto discutere negli ultimi mesi il rifacimento del manto stradale in tutto il comune, una spesa importante e allo stesso tempo indispensabile per eliminare tutte quelle buche che negli ultimi anni hanno esasperato i cittadini. Il nuovo Ponte degli Acquedotti in zona Arci è stato reso possibile da un finanziamento regionale arrivato dal Partito Democratico grazie all’impegno di Marco Vincenzi. Altro punto di debolezza del sindaco uscente è proprio questo collegamento diretto con il Pd, a smascherare un civismo che pare davvero di facciata.
Tuttavia la forza di questi movimenti è proprio questa: saper mettere insieme uomini e donne di diversa natura con il solo bene in comune della propria città.
Tanto è stato fatto nello sport (dallo stadio Olindo Galli con tanto di pista d’atletica riqualificata alle palestre ristrutturate) grazie all’impegno del consigliere comunale Alessandro Baldacci, tra i punti da risolvere in questo settore il rifacimento del campo sportivo Ferrari di Tivoli Terme che ha portato ad una discussione di un’ora in consiglio comunale sulle promesse fatte alla società che gestisce la struttura.
Sul mercato settimanale tra esperimenti ed incontri ancora non si conosce il futuro. Anche sulla Rocca Pia, riaperta al pubblico, adesso è sempre più presente l’ombra del Fai. I parcheggi, la viabilità, Ponte Lucano, le tasse verso i cittadini, la gestione delle Terme Acque Albule: nodi ancora irrisolti. Per il sindaco Giuseppe Proietti il rinnovamento avviato nel 2014 necessita di ulteriori cinque anni per vedersi completato.
Consensi per l’assessore al sociale Maria Luisa Cappelli, la donna giusta al posto giusto, per le numerose attività avviate. Buoni risultati anche dall’Asa sul fronte della raccolta differenziata per una città finalmente pulita anche grazie al grande impegno dei dipendenti.

Il centrosinistra
Detto del grande spostamento di risorse del Partito Democratico in Regione Lazio nei confronti di Tivoli, grazie all’amore verso questa città dell’ex sindaco Marco Vincenzi, la candidatura di Giovanni Mantovani, ex spalla di Proietti alle passate elezioni e con un mandato all’interno delle Terme Acque Albule su decisione dello stesso sindaco, è arrivata al termine di un lungo percorso. La ricostruzione del centrosinistra è iniziata come la campagna elettorale che ha visto Mantovani passeggiare in questi giorni per tutti i quartieri. La prima volontà è quella di ricostruire un dialogo con i tiburtini.

Il centrodestra
La Lega è stata il primo partito a iniziare questa campagna elettorale presentando subito il candidato sindaco: Vincenzo Tropiano, ex assessore alla cultura. Tropiano ha toccato tutti i temi, dalla sicurezza alla famiglia passando per il lavoro e i beni culturali, con convegni che hanno portato a Tivoli il Governo. A sostenere la Lega alcune liste come quella di Fiamma Tricolore che proprio nella Superba ha una delle sezioni italiane più attrezzate. Al momento, però, la Lega non può contare sull’appoggio di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Il Movimento Cinque Stelle
Si sono visti poco i pentastellati in questi cinque anni, ma evidentemente hanno proseguito sotto traccia il loro lavoro perché proprio in queste ultime due settimane hanno presentato il candidato sindaco: si tratta di Rosa Saltarelli, nata a Latina e al lavoro all’Ospedale di Tivoli dal 2007. Dottoressa in Medicina e Chirurgia, poi specializzata in Oncologia con il massimo dei voti, la Saltarelli è la dimostrazione della nuova strada intrapresa dai grillini ora pronti a portare in alto persone che si sono già distinte nel loro lavoro.