Approvato il Rendiconto di Gestione 2018 del Comune di Subiaco

Via del risanamento sufficiente o no:
il Rendiconto di Gestione 2018
tra maggioranza e opposizione

COMUNICATO DELLA MAGGIORANZA

Approvato Rendiconto di Gestione 2018: “Prosegue l’opera di risanamento del Bilancio”

È stato approvato nella seduta consiliare del 29 aprile scorso il Rendiconto di Gestione 2018. La deliberazione è stata presentata dall’Assessore al Bilancio, Enrico De Smaele, che ha illustrato compiutamente il documento. Il Risultato di amministrazione risulta positivo per oltre 7 milioni di euro, grazie agli accantonamenti imposti per legge del residuo del debito ristrutturato nel 2013 e nel 2015. Di questi, la parte disponibile di avanzo è di 18.714,64 euro (circa 6 volte i risultati precedenti). Ciò ha consentito di raggiungere un risultato importante in termini di residui passivi (somme che l’ente deve a terzi) scesi ad 8 milioni (€ 8.353184,03), riuscendo l’amministrazione a ottenere l’abbattimento di ben 20 milioni rispetto al 2011.
«L’amministrazione prudente degli ultimi anni – ha spiegato l’Assessore De Smaele nel corso della seduta – ha consentito di assorbire senza grossi contraccolpi la decisione del governo di tagliare tutte le pendenze sotto i 1000 euro (fino al 2010) con Agenzia delle entrate riscossione (ex Equitalia). Questo taglio, deciso dal governo senza preoccuparsi dell’effetto sui bilanci degli enti locali, per il Comune di Subiaco poteva significare oltre 1 milione e trecentomila euro di entrate in meno. Grazie al lavoro accurato di pulizia e di taglio di poste ritenute difficilmente esigibili svolto dall’Area Economico Finanziaria negli scorsi anni, il taglio sul bilancio del comune di Subiaco è risultato solamente di 261.356,82 €»
Notizie positive anche sulla tabella dei parametri di deficitarietà dell’ente che passa da 4 parametri non positivi a due (riferiti all’uso dell’anticipazione di cassa e all’esistenza di debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2017, ma, nota positiva, non presenti nel 2018).
«Si continua a lavorare con grande determinazione al risanamento dell’ente che costituisce la sfida principale che stiamo sostenendo da anni. – ha spiegato il Sindaco Pelliccia nel corso della seduta – probabilmente oggi non si ha più memoria da quale punto siamo partiti, prendendo in gestione un ente sull’orlo del baratro finanziario, con quasi 30 milioni di residui attivi e passivi. Oggi si certifica un ulteriore passo in avanti, pur permanendo ancora criticità sulle quali stiamo lavorando alacremente (ricorso all’anticipazione e incasso dei residui attivi) per completare l’opera di stabilizzazione dell’ente
Il revisore in sede di relazione ha ravvisato la necessità di impegnare le strutture dell’ente ad una attività di incasso ancora più proficua.
«Stiamo recuperando diversi crediti mai riscossi dal Comune di Subiaco – ha continuato l’Assessore – alcuni anche risalenti al periodo precedente al 2006, con un lavoro importante che verrà intensificato. Tuttavia bisogna anche prendere atto che la capacità di riscossione dei tributi segna una percentuale nettamente migliore della media nazionale e si sta da anni lavorando alacremente sul recupero dell’evasione, senza mai aumentare le imposte.»
La deliberazione è stata approvata con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza. Ha espresso voto contrario l’opposizione.

COMUNICATO DELL’OPPOSIZIONE

La maggioranza approva il rendiconto di gestione 2018. Berteletti (AxS): situazione non più sostenibile, a rischio il futuro della città.

Non è più il tempo dei grandi proclami. La Giunta, che continua a raccontare la storia del risanamento dei conti in atto, non è più credibile. Lo stesso revisore dei conti, nella relazione allegata allo schema del rendinconto 2018 approvato il 29 Aprile, ha individuato le criticità croniche che mai l’Amministrazione è riuscita a risolvere, con particolare riferimento alle difficoltà di incasso, l’eccessivo ammontare dei residui attivi, l’inadeguato accantonamento al fondo crediti dubbia esigibilità. Se a questo si affianca la mancanza del necessario controllo della spesa pubblica, si giunge ad una chiara situazione di disavanzo. Tale disavanzo deriva principalmente dalla mancata applicazione della quota annuale da riaccertamento straordinario dei residui (190 mila euro), dal mancato stralcio dei residui IMU e TASI non più riportabili in bilancio per legge (750 mila euro da consuntivo, da portare a 325 mila per effetto degli incassi più recenti), dai residui da stralciare in base alla Legge n.136/2018 (776 mila euro da documentazione ufficiale). Dalla rilevazione di questi numeri, è persino banale comprendere quale ammontare debitorio ci sia all’interno dei conti pubblici e quanto l’avanzo disponibile di amministrazione dichiarato  di 18 mila euro, mascheri soltanto una situazione ben peggiore. Inoltre, rimane drammatico il dato relativo all’anticipazione di liquidità, che denota tutta la debolezza del Comune nell’affrontare le problematiche ordinarie della vita cittadina. I debiti verso fornitori sono aumentati dal 2017 al 2018 di 1.4 milioni di euro, 6.6 milioni è la quota di anticipazione ancora da restituire, 450 mila euro è la nuova anticipazione straordinaria già richiesta ad inizio anno e da restituire entro il 31 Dicembre, 2 milioni è l’anticipazione di tesoreria attuale. Oltre 10.5 milioni di debito che rispetto ai 7.5 milioni di anticipazione ottenuta negli esercizi 2013-14-15 certifica ad oggi un deficit di circa 3 milioni di euro, interamente ed unicamente imputabile all’Amministrazione in carica. È davvero difficile credere al risanamento dei conti.