Sarà ballottaggio a Tivoli il prossimo 9 giugno. A battersi sarà il sindaco uscente Giuseppe Proietti, accompagnato dal suo corollario di 12 liste civiche, e Vincenzo Tropiano, leader del partito della Lega.
I risultati, che durante lo spoglio sembravano essere del tutto a favore della compagine civica, non hanno concesso a Proietti una vittoria al primo turno solo per pochi punti. Le sue 12 liste hanno ottenuto difatti il 45, 27 % dei voti e dovranno concorrere con la Lega di Tropiano, che, contro ogni statistica, si è aggiudicata il 25, 33%, scavalcando addirittura il Partito Democratico di Giovanni Mantovani, che non è andato oltre il 22,10%. Ben lontani dalle prime tre compagini sono il Movimento 5 stelle di Rosa Saltarelli, con il 6,53%, e Potere al Popolo, che ha ottenuto soltanto lo 0,65% dei voti totali.
Proietti ha voluto commentare così questo successo iniziale: «Ciò dimostra chiaramente che i cittadini e le cittadine hanno dato fiducia alla nostra amministrazione del “fare”. Proprio perché il Polo Civico ha dimostrato in 5 anni di avere riavvicinato le istituzioni alla comunità». «Da domani continua il nostro viaggio – ha poi aggiunto -, e anche il nostro lavoro in vista del ballottaggio. Con trasparenza e con l’orgoglio di voler continuare a servire al meglio la nostra città».
Il sorpasso della Lega ai danni del Pd è uno dei dati più rilevanti di queste elezioni. «I cittadini di Tivoli hanno voglia di cambiare – ha difatti affermato Tropiano – ed il voto di ieri lo ha ampiamente dimostrato dando fiducia alla Lega, che viene premiata arrivando al ballottaggio e toccando quota. La partita inizia adesso, e in questi 15 giorni che ci separano dal voto del 9 giugno andremo casa per casa a conquistare la fiducia dei cittadini ancora scettici».
Piene di profonda autocritica le parole di Mantovani: «In questi casi c’è solo una cosa da fare. Ammettere la sconfitta. E augurare alla nostra città il meglio possibile, con la certezza che il nostro impegno non verrà di certo meno, nel ruolo di opposizione che gli elettori hanno scelto per noi. Ma una cosa è certa: abbiamo avviato un percorso politico di rinnovamento del campo progressista che, alla luce dei risultati delle elezioni europee, riteniamo ancor di più giusto e necessario.Il futuro è tutto da scrivere».
Sebbene di pochi punti, il chiaro sconfitto di questa elezione è il Partito Democratico, che non ha retto il testa a testa con la Lega per il secondo posto. Si tratta della terza sconfitta consecutiva senza un secondo turno. Il partito di centrosinistra ha davanti a sé un percorso di riflessione e di ristrutturazione interna che possa porre un freno a questa crisi dell’elettorato. Le liste Proietti invece, salde dietro il loro buonissimo risultato, mirano a rinnovarlo cercando di intercettare i votanti fuoriusciti dalle liste Mantovani. D’altro canto, la Lega potrebbe sorprendere di nuovo, dando più filo da torcere ai vincitori annunciati e rivolgendosi soprattutto agli indecisi e a quelle 796 schede bianche e nulle conteggiate durante lo spoglio.