L’articolo 32 della Costituzione Italiana recita così: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

E’ evidente dunque come la salute sia riconosciuta come uno dei diritti fondamentali di ciascun individuo. Non solo: la Corte costituzionale ha scelto di ampliare, in un certo senso, il suddetto concetto di salute, definendola non come “semplice assenza di malattia ma come stato di completo benessere fisico e psichico”.

Alla luce di quanto appena affermato, viene da chiedersi in che condizioni versi il diritto della salute nei comuni della Valle dell’Aniene. Un quesito questo che ha animato l’azione dell’Associazione Tutela della salute e dei diritti del malato “Antonio Lollobrigida” di Subiaco, impegnata da tempo su questo fronte.

Il suddetto ente associativo infatti, consapevole delle criticità attualmente in atto in termini di materia sanitaria nel territorio indicato, ha mostrato la propria volontà di collaborazione con le Pubbliche Istituzioni affinché l’Ospedale Arnaldo Angelucci di Subiaco possa ricevere la qualifica di Ospedale Montano.

Tante le ragioni di questa azione da parte di A.T.S.D.M. “Antonio Lollobrigida”, a partire dalla consapevolezza degli svantaggi legati alla composizione orografica del territorio, delle difficoltà di collegamento viario, della composizione demografica dello stesso con un alto tasso percentuale di popolazione anziana.

Ad instillare la speranza però è stata senza dubbio l’uscita dal commissariamento dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio (annunciato lo scorso gennaio) che consente, di fatto, di istituire presidi montani che possano garantire le essenziali prestazioni socio sanitarie a coloro che risiedono in aree montane.

L’Associazione intende agire congiuntamente alle istituzioni come detto in precedenza, da qui la scelta di rivolgersi alla X Comunità Montana della Valle dell’Aniene e ai sindaci delle zone afferenti, per poter varare insieme un atto deliberativo da sottoporre come proposta di Legge al Consiglio della Regione Lazio.

Da quanto detto si evince chiaramente lo spirito dell’A.T.S.D.M. “Antonio Lollobrigida”, fatta di cittadini che scelgono di stare dalla parte dei cittadini e al tempo stesso di essere lontani da ragionamenti politici invocando invece un’azione congiunta.

Ad animarli la consapevolezza che il diritto alla salute meriti una battaglia che, nel nostro territorio, non può più essere rimandata.