Inutile dire che l’Italia tutta sta attraversando un momento di profonda difficoltà: siamo di fronte a quella che potremo definire una guerra silente, non siamo colpiti da bombe ma da goccioline di saliva.

Armi di distruzione di massa contro l’uomo, rese ancora più gravi perché impercettibili.

Questa guerra mette alla prova tutte le nostre fragilità: non possiamo abbracciarci, stare insieme agli amici, dobbiamo minimizzare il più possibile il contatto con l’altro.

Un atto di responsabilità e un sacrificio a cui siamo chiamati tutti, nessun escluso.

Sono giorni che osservo la mia amata Subiaco dalla finestra della mia stanza e in effetti stiamo dimostrando di aver recepito perfettamente le limitazioni imposte a livello nazionale.

Ma il mio pensiero è andato altrove, alle difficoltà economiche che inevitabilmente metteranno alla prova in maniera importante le varie realtà commerciali sublacensi.

Saranno tempi duri quelli che ci prepariamo a vivere, con le file fuori dalle attività, con gli ingressi contingentati, tra mascherine, disinfettanti e tanta paura. 

Ma tutti noi abbiamo una grande responsabilità: unirci per dimostrare ancora una volta che #SUBIACONONSIFERMA.

Il cuore della nostra città pulsa da più di 1500 anni, chissà quante difficoltà avrà affrontate ma ci ha sempre contraddistinto la forza di volontà, la determinazione, la capacità di trovare la soluzione per farcela.

Oggi ci viene lanciata una nuova sfida, senza dubbio più complessa delle altre.

Ma a nome mio e di tutta la redazione di Anionews un grande grazie dal profondo del cuore perché state dimostrando di non lasciarvi piegare dalle difficoltà ma di saperle affrontare a viso aperto.

Siamo in guerra, è vero ma Subiaco sta cooperando per arrivare alla pace.

Quella pace che ci consentirà di tornare ad abbracciarci, di stare insieme, di essere quella meravigliosa comunità unita e solidale che tutti noi conosciamo.

E allora facciamo appello ai nostri cuori perché #SUBIACONONSIFERMA.