E’ inutile dire che l’emergenza sanitaria del Covid-19 rappresenti un pericolo non solo a livello sanitario ma anche economico.

Per questo Obiettivo Sviluppo ha avviato uno studio per comprendere come affrontare quella che potrebbe essere una piaga devastante in termini di ricaduta economica.

Proprio nella mattinata di ieri, ha infatti protocollato la sua proposta di variazione al Bilancio di Previsione 2020, studiata alla luce dell’impatto economico così come indicato da Confindustria che, in questi giorni, ha pubblicato come previsione un PIL al -6% ed un rapporto deficit/PIL al 5%.

La proposta di Obiettivo Sviluppo tiene conto delle difficoltà economiche, già esistenti nel territorio comunale precedentemente all’emergenza e della sua vocazione turistica che sarà messa duramente alla prova proprio dal Covid-19, per via del minor afflusso di presenze. 

Le misure correttive proposte, di carattere economico e finanziario, possono essere divise in due  macro-aree:

-sostegno alle famiglie;

-sostegno alle Imprese.

Lo studio, frutto della collaborazione professionale tra gli altri dei dottori Francesco Lando, Michele Lando e Ermanno Rapone, prevede per ciascuna area un impegno economico pari a 320.000 euro.

Nello specifico la prima macroarea tiene conto del valore ISEE dei nuclei familiari e  comprende le seguenti misure:

-BONUS ENERGIA E BONUS IDRICO che consentirà alle famiglie in difficoltà di risparmiare sulla spesa annua per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua;

-BONUS REDDITO PERSONE FISICHE con le misure di sostegno già indicate dal Comune;

-BONUS REDDITO PER FAMIGLIE CON PIU’ FIGLI riguardante i nuclei familiari con almeno 3 figli/minori iscritti;

-SOSPENSIONE E RIMBORSO SPESE ASILO, MENSA, SCUOLABUS comunicato proprio ieri pomeriggio dal Comune;

-CONTRIBUTO ECONOMICO PER AFFITTI per agevolare le famiglie che in condizioni disagiate devono corrispondere un canone di locazione.

La seconda macroarea invece intende occuparsi di tutte le attività produttive, commerciali e professionali di ogni genere che, a seguito dell’ emergenza sanitaria, hanno subito una riduzione totale o parziale della capacità produttiva e commerciale. 

Le misure previste in tal caso sono le seguenti:

-CANCELLAZIONE TARI 2020 che, riprendendo il principio del “chi inquina paga”, intende sollevare le attività dalle spese Tari non avendo prodotto rifiuti solidi urbani nei mesi di chiusura;

-RIMBORSO COSAP ossia tassa di occupazione del suolo pubblico per i mesi di chiusura attività e per i restanti mesi una riduzione pari al 50%;

-FONDO EMERGENZA ECONOMICA IN CONTO CAPITALE rivolto a quelle attività che in seguito alla riapertura registrino una riduzione pari al 65% dei propri corrispettivi mensili/fatture; tale fondo servirà per ammortizzare spese quali i canoni di locazioni non più coperti dal rimborso statale del 60% dopo la riapertura. 

Si tratta di proposte con un chiaro fine collaborativo ove per collaborazione si intenda la possibilità di confrontarsi per poi valutare le migliori soluzioni per la città.