Un gruppo di mamme di una squadra di pallanuoto dell’Empolum 1983 ha voluto esprimere tutti i propri dubbi nei confronti della gestione della piscina comunale di Tivoli con una lettera che riportiamo integralmente: “Sentiamo il bisogno di scrivere due righe per informare i cittadini tiburtini, che non stanno seguendo la questione della piscina comunale, di come stanno andando le cose: male, malissimo. In questi anni abbiamo avuto modo di vedere altre strutture, in giro per la provincia di Roma, e sentirci quasi orgogliose di avere a disposizione una struttura invidiabile, come la nostra. Come tutti i beni immobili la piscina ha bisogno di attenzione e manutenzione. Noi e voi, nostri concittadini, siamo i proprietari e abbiamo dato, attraverso l’amministrazione comunale, la struttura in gestione a privati che devono occuparsi, come specificato nel bando, della manutenzione e di una efficace gestione. Ebbene questo non sta accadendo.
La questione è anche seguita da un comitato di utenti scontenti, di cui facciamo parte, perché il futuro della struttura è incerto, malgrado la competenza e la dedizione del direttore e dei lavoratori tutti.
Gli ‘inquilini’ sono proprietari di una loro struttura a pochissimi chilometri di distanza, dove si svolgono stesse o similari attività. Il dubbio che viene spontaneo è che, magari, gli affittuari tengano più alla loro struttura che alla nostra, ipotizzando un conflitto di interesse. Dubbio che, forse, doveva venire anche agli amministratori nel momento della redazione del bando e nei successivi momenti di controllo, ammesso che ce ne siano stati.
Temiamo che la piscina comunale diverrà inutilizzabile. Chi ci guadagnerà? Noi, i nostri ragazzi, i vostri nipotini? O l’altra piscina poco lontana? Per settembre cosa si può prevedere? Il futuro quale sarà?
Sarebbe il caso di essere attenti alla questione, Tivoli ha il lusso di avere un bene che deve essere tutelato e valorizzato al meglio”.
L’Empolum 1983 ha ereditato il lavoro della Ss Lazio Nuoto nel complesso dell’Arci. La piscina comunale necessita di un grande lavoro di manutenzione ed erano previsti anche lavori di miglioria: non è facile rientrare di tutti i costi, ad iniziare dal canone mensile della gestione. Sotto l’aspetto sportivo sono arrivati risultati di prestigio grazie al lavoro compiuto con professionalità da tutti gli allenatori. Spesso però le vere sfide per le associazioni sportive arrivano fuori dal campo e cioè dalla capacità di gestire impianti molto belli come quello della piscina comunale realizzata per i Mondiali di Nuoto di Roma del 2009, ma onerosi.
Contatto telefonicamente il direttore Stefano Pesapane ha sottolineato che per il futuro saranno decisive le intenzioni della proprietà dell’Empolum 1983: “Al momento non posso esprimermi sul contenuto della lettera. Vedo le mamme ogni giorno in piscina, ma non sono in grado di poter dare una risposta su quali saranno i progetti futuri della proprietà”.
Il caso è arrivato anche in consiglio comunale con l’intervento di Manuela Chioccia (Partito Democratico), ma il sindaco Giuseppe Proietti pur affermando di sapere dell’esistenza di problemi in merito ha dichiarato di non conoscere l’argomento. Fonti interne dei comitati fanno sapere invece di incontri avuti con il primo cittadino con la gestione della piscina comunale come punto all’ordine del giorno.