Piazza Garibaldi a Tivoli, al di sotto della cornice naturale disegnata dall’Arco dei Padri Costituenti, da tutti conosciuto come l’Arco di Pomodoro per via del suo celebre scultore, sta diventando in questi minuti megafono di proteste.

Tutto è partito dallo slogan lanciato dallo storico Ristornate Alfredo in Viale Mazzini che recita testualmente:

“La vostra incompetenza non ci affonderà, W l’Italia!”

Piano piano a questo dissenso si sono aggiunti bar, ristoranti, pub, ottenendo l’appoggio dell’Associazione “Unione dei Commercianti”rappresentata dal presidente Manrico Berti, un grido che ha raggiunto anche altri imprenditori di diversi settori, ambulanti nonché professionisti del mondo del turismo e dello spettacolo.

Si tratta di una manifestazione pacifica con cui ribadire il proprio disaccordo nei confronti dell’ultimo DPCM emanato dal Consiglio dei ministri la scorsa domenica 25 ottobre.

La presenza in Piazza è anche da leggere come un incontro volto a studiare strategie diverse, un confronto per escogitare soluzioni partendo dalle singole esigenze.

Nessuna volontà di arrivare alla violenza né tantomeno allo scontro con il Governo: il sentimento che anima questi manifestanti è il desiderio di far ascoltare la propria voce dopo mesi di incertezze.

Dietro gli striscioni e le parole nei megafoni in Piazza Garibaldi infatti si cela un grido d’aiuto: dopo aver speso denaro per attuare con meticolosità tutti gli accorgimenti dettati dal governo, non è accettabile vedersi privati della possibilità di svolgere la propria professione a pieno regime.

Questa visione di una politica che naviga a vista infatti preoccupa anche alla luce della tendenza della curva epidemiologica, in evidente peggioramento.