Con lo slogan 𝐍𝐎𝐈 𝐂𝐈 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐑𝐀, il centro destra unito torna a lanciare la propria gara di solidarietà.
Riparte infatti  l’iniziativa del carrello solidale che correrà per far sì che i cuori dei sublacensi si uniscano affinché nessuno resti da solo.

Il progetto era partito lo scorso marzo, in un’Italia che si trovava a premere il tasto off vista l’emergenza sanitaria in corso.

La risposta dei sublacensi era stata sorprendente: per mesi i carrelli si erano riempiti di generi alimentari di ogni tipo, che ogni sera venivano distribuiti alle persone in difficoltà.

Sono trascorsi diversi mesi ma il tempo che Subiaco sta attraversando non è certamente semplice.

Da una parte il virus non arretra la sua avanzata, al momento i contagiati sono arrivati a 14.

A questo si aggiunge l’affanno che stanno vivendo le attività commerciali, affaticate dall’ultimo DPCM dello scorso 25 ottobre.

Tra chiusure anticipate e incassi dimezzati, le forze economiche della città si stanno indebolendo nonostante il loro impegno sia costante e ammirevole.

Il centro destra vuole farsi interprete di questo momento con una risposta concreta e allo stesso tempo semplice: la presenza.

𝐍𝐎𝐈 𝐂𝐈 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐑𝐀 vuole essere un messaggio di speranza da infondere in tutti i cittadini che stanno attraversando momenti difficili. Nessuno sarà lasciato indietro, nessuno resterà da solo e per questo sarà fondamentale unire le forze.

I cittadini di Subiaco sanno tirare fuori le migliori energie nei momenti più complessi.

Chiunque volesse dare il proprio contributo potrà farlo acquistando un genere alimentare da lasciare nel carrello segnalato nelle varie attività che aderiranno all’iniziativa.

A fine serata i beni verranno distribuiti alle persone più bisognose d’aiuto.

Non ci dovranno essere imbarazzi di sorta perché il carrello solidale vuole essere una pacca sulla spalla, come si fa tra amici che sanno leggere il bisogno e, senza dire nulla, trovano la strada per la soluzione migliore.

Esiste una politica bella, che sa farsi interprete dei disagi e, soprattutto, essere tra i cittadini e per i cittadini.