L’estate più calda degli ultimi 112 anni in Europa (ovvero da quando si eseguono le misurazioni sulla temperatura), una pandemia che ha rimesso in discussione molti dei nostri modi di vivere e di abitare e il verificarsi sempre più frequente di eventi atmosferici violenti e imprevisti, sono soltanto alcuni dei fattori e delle dinamiche che rendono chiaro quanto sia importante agire per convivere e reagire a condizioni ambientali e sociali inedite.

Per questo motivo risulta di fondamentale importanza avere delle visioni, delle strategie e dei progetti che siano in grado di ristabilire alcuni equilibri sui nostri territori, delle zone rurali, le aree protette, il fiume, i centri urbani e le periferie. Esiste un quadro legislativo e normativo nazionale e regionale che mette a disposizione una serie di strumenti di pianificazione atti a guidare le trasformazioni a livello urbanistico e paesaggistico. Piano Territoriale Paesistico Regionale (Ptpr), Piano Territoriale Provinciale Generale, Piano Regolatore Generale (Prg), il Contratto di Fiume Aniene, e molti altri ancora, sono gli strumenti di pianificazione – alcuni in stato di elaborazione, altri di recente approvazione e alcuni ormai eccessivamente datati – che incidono sullo sviluppo, la trasformazione e la tutela dei nostri territori. Molti strumenti, piani, normative e vincoli, ma un grande assente: il progetto.

Quello che sta mancando negli ultimi decenni è la presenza di una trasformazione guidata da una visione di breve e lungo termine che sia in grado di rispondere alle esigenze delle dinamiche in atto che molto spesso innescano condizioni di pericolo. Si pensi ad esempio alle problematiche legate al rischio idrogeologico e ai danni in termini economici, ambientali e talvolta di vite umane, che si potrebbero scongiurare attraverso la realizzazione di progetti guida nella gestione e trasformazione dei territori. Per questo è importante lavorare in maniera multidisciplinare alla stesura di progetti in cui figure professionali differenziate possano collaborare affinché il progetto risulti un dispositivo in grado di dare risposte alle esigenze attuali.