Dopo un mese di blocco degli straordinari, sono arrivate ieri le prime quattro ore di sciopero nazionale indetto dai sindacati Flaei, Filctem e Uiltec che ha riguardato tutto il personale di e-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la concessione della rete pubblica di distribuzione nazionale. A comunicarlo in una nota la Flaei Cisl Reti, la Federazione Lavoratori Aziende Elettriche Italiane. La risposta dei lavoratori è stata importante, un primo dato ha attestato la partecipazione al 90 per cento.

I lavoratori e lavoratrici non chiedono nulla a livello economico. Il ragionamento di chi ha partecipato allo sciopero è ampio: assunzioni, investimenti sulla rete elettrica, lo stop alle esternalizzazioni ed una prospettiva per il futuro delle società delle reti elettriche.

Le logiche del bilancio stanno avendo la meglio sull’organizzazione lavorativa. Ci sono malumori nel personale, soprattutto per gli straordinari e le reperibilità collegate alla mancanza di assunzioni. Sono troppe le esternalizzazioni che alcune volte mettono in discussione anche la qualità del lavoro e di conseguenza il futuro dell’azienda. Questi problemi si trascinano da tempo e riguardano tutte le sedi del territorio nazionale.

“Ora però ci aspettiamo un’apertura dei tavoli, risposte concrete alle richieste sindacali ed un percorso di confronto franco e senza pregiudizi. Altrimenti non possiamo fare altro che inasprire la vertenza, alzando il livello del conflitto con e-distribuzione”, afferma il segretario generale Flaei Cisl Reti del Lazio, Andrea Ronci.