Nella seduta di ieri mercoledì 30 dicembre il Consiglio comunale di Tivoli ha approvato l’analisi dell’assetto complessivo delle partecipazioni societarie detenute dal Comune di Tivoli al 31 dicembre 2019 e la relazione sullo stato di attuazione del piano di razionalizzazione, presentata dall’assessora al Bilancio e alle finanze Maria Rosaria Cecchetti. Il provvedimento è passato con tre voti contrari, quattro astenuti e i 16 voti favorevoli della maggioranza. Si tratta della revisione periodica delle società partecipate del Comune (Acque albule spa, Asa Tivoli spa, Asa servizi Srl, Tivoli forma srl, Acea ato 2 e Cvtr srl), che il 31 dicembre di ogni anno deve provvedere a eseguire una ricognizione di tutte le partecipazioni possedute al 31 dicembre dell’anno precedente, individuando quelle che devono essere alienate.

«La revisione periodica delle partecipate deve rispettare le schede del Mef», spiega Cecchetti, «una sorta di “fotografia” delle nostre partecipate. La scelta dell’amministrazione tiburtina è di mantenere tutte le società, eccetto il centro di valorizzazione del travertino, per il quale la legge non permette più la partecipazione pubblica. Per ciascuna società abbiamo fatto delle valutazioni, descritte nelle schede allegate: per quanto riguarda Asa Tivoli spa, si è puntato oltre che a mantenerla, anche a rilanciarla, soprattutto dopo un anno così complesso e difficile come il 2020, con la pandemia che ha avuto ripercussioni inevitabili anche sulle sue attività come quelle di tutte le altre società partecipate. Esprimo di nuovo la soddisfazione per l’uscita di Asa Tivoli spa, proprio alla fine di quest’anno, dagli obblighi derivanti dall’accordo ex articolo 182 bis della legge fallimentare. C’è, dunque, la volontà dell’amministrazione di rinnovare tutti i servizi affidati, perfezionarne alcuni e anche procedere a nuovi incarichi. Per quanto concerne Acque Albule, invece, c’è in piedi sempre la volontà di arrivare a un accordo transattivo con il socio minoritario per dismettere la partecipazione societaria, conservando la proprietà dello stabilimento termo-balneare. Mantenimento anche per Acea ato 2. Su Tivoli Forma c’è la convinzione di mantenere il forte impegno di valorizzazione del centro di formazione, che aveva investito – prima della pandemia – su “Tivoli forma academy”, il cui sviluppo è stato frenato purtroppo proprio dall’emergenza sanitaria e dalle restrizioni governative attuate per cercare di bloccare la diffusione del virus».

Il Consiglio comunale ha poi approvato con 15 voti favorevoli e sei astenuti la delibera, proposta dall’assessora Cecchetti, sul riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, mentre è passato con 20 voti favorevoli e quattro astenuti l’ordine del giorno, riguardante le partecipate, firmato dai consiglieri Domenico Cecchetti, Nello De Santis, Alessandra Fidanza e Angelo Marinelli che impegna il sindaco e la Giunta a “rivedere tutti i contratti affidati in house anche per poter effettuare coerentemente la valutazione dei costi suddivisi nei singoli servizi offerti al cittadino e la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza; a prevedere un piano industriale per Asa Tivoli spa” e a “valutare l’opportunità di prendere il controllo diretto di Asa servizi srl”.

Presentato, inoltre, il Documento unico di programmazione (Dup) 2021-2023. «Quest’ultimo è un passaggio non obbligato in Consiglio comunale, ma che l’amministrazione Proietti ha sempre voluto proporre, mantenendo una seduta consiliare in più per permettere la presentazione e l’illustrazione, da parte di tutti gli assessori competenti, delle varie parti di cui il Dup si compone, entrando così nel merito degli obiettivi strategici e operativi di un documento che coincide con il bilancio triennale e per questo molto importante per l’intera comunità tiburtina».

Respinta, infine, la mozione su “Atto di censura e verifica politico-amministrativa nei confronti dell’assessora ai Servizi sociali” , firmata dai consiglieri del Pd e della Lega.